11 e 12 settembre, 2013 a Emmeloord, Olanda

DeutschEnglishNederlanskeFrançaisItalianoEspaõl

Polo gestione dell’acqua e dei terreni

L’acqua, come la fertilizzazione, costituisce una delle voci tecniche della patata che influenzano il livello di produzione come la qualità dei tuberi. Le coperture intermedie contribuiscono non solo alla gestione dell’azoto, ma anche alla gestione del parassitismo.

Sviluppare il controllo dell’irrigazione e adattarsi alla risorsa

PotatoEurope 2012 permetterà di fare il punto sui numerosi andamenti degli strumenti di controllo dell’irrigazione, i loro vantaggi e i loro inconvenienti: bilancio idrico Irré-LIS® disponibile su internet, misurazioni di tensione e umidità nel terreno, Irrinov®, teletrasmissione dei dati che dà più flessibilità al produttore, che non è più obbligato di andare lui stesso a rilevare i valori sulle sonde. Saranno presentati anche i risultati di esperimenti e di modellizzazione del comportamento delle patate in risorsa limitante, per esplorare nuove strategie di produzione.

Confrontare gli effetti della fertilizzazione

Niente teoria, ma il concreto per parlare di agronomia. Presenteremo dunque quello che succede nel terreno, in particolare i meccanismi attivi nella fornitura di elementi minerali. Un profilo culturale permetterà di avere scambi con i visitatori su tali questioni mostrando in particolare come migliorare lo stoccaggio del carbonio.

Il ragionamento della fertilizzazione si basa poi sulla stima del fabbisogno. In PK, si parlerà della determinazione della dose di concime da fornire e della forma di apporto. Per l’azoto anche la varietà ha un impatto nel calcolo del fabbisogno. Quanto agli effetti della fertilizzazione sul rendimento agronomico, saranno molto visibili grazie al dispositivo che conterà una mezza dozzina di particelle sperimentali che presentano un’altrettanta scelta di fertilizzazione: in cima a ciascuna particella sarà collocato un container trasparente che permette di confrontare la produttività in modo molto visivo!

Contare con le interculture

Una decina di particelle presenteranno le principali specie di coperture adatte alla patata: crucifere, graminacee, leguminose e associazioni. L’idea è quella di presentare i principali criteri di scelta, dall’interesse agronomico della copertura al metodo di distruzione, passando dal prezzo del seme. Un produttore motivato dall’apporto di azoto si dirigerà ad esempio verso associazioni che includano una leguminosa, ma a quel punto i semi saranno più cari e la seminazione dovrà essere più precoce e più curata rispetto a una crucifera. Oltre all'obbligo normativo delle coperture vegetali, numerosi produttori vedono il vantaggio dell'intercultura per gli apporti organici tipo vinaccia o deiezioni avicole. Le spargono in estate, sulle stoppie, poi lavorano un po' il terreno e seminano subito dopo la copertura. Ciò evita di spandere gli effluvi su un suolo umido in primavera.